Cosa fare per ottenere il rimborso

E’ ormai passata in giudicato la sentenza con data 27.7.02 del Consiglio di Stato che ha confermato l’illegittimità del comportamento delle maggiori compagnie di assicurazione operanti in Italia (SAI, GENERALI, HELVETIA, LLOYD ADRIATICO, AZURITALIA, MILANO, RAS, REALE MUTUA, ZURIGO, ALLIANZ SUBALPINA, ASSITALIA, TORO, UNIPOL, WINTHERTUS, AXA, FONDIARIA, GAN), per avere le stesse, a far tempo dagli anni 1995-1997, attraverso la creazione di una sorta di cartello, operato contro la libera concorrenza del mercato e ai danni dei consumatori, maggiorando i premi di circa il 20%.

E infatti la richiamata pronuncia costituisce l’ultimo di numerosi accertamenti, tra i quali non va dimenticato quello dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, la quale con provvedimento 28.7.00 aveva accertato l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza nel settore RC auto da parte di 39 imprese.

E’ così accaduto che alcuni consumatori si siano rivolti alla Magistratura per ottenere il rimborso di quanto pagato in più, e che la stessa, nella persona dei Giudici di pace, abbia accolto le loro istanze. Queste, più in particolare, le prime sentenze in materia: n. 56/01 in data 27.9.02 del Giudice di pace di Lariano che ha condannato l’Allianz Subalpina s.p.a.; n. 252/01 del Giudice di pace di Sala Consilina che ha condannato la Nuova Tirrena Assicurazioni.

Ciò detto, ricordiamo che:

1) l’azione di danni per ottenere il rimborso può oggi essere esperita soltanto nei confronti delle 17 citate compagnie;
2) gli anni per i quali si può agire vanno dal 1995 al 2000;
3) per quantificare il danno vanno sommati gli importi pagati nel quinquennio e moltiplicati per 20%;
4) in primo luogo è opportuno inviare una lettera. Se alla medesima non viene dato seguito, occorre esperire una causa con citazione davanti al Giudice di pace;
5) il premio interessato è solo quello per RC auto;
6) se non si ha la documentazione necessaria, va richiesta per iscritto all’assicurazione. Nulla quaestio, peraltro, se essa rifiuterà la documentazione, dal momento che potrà chiedersi al giudice di ordinarne l’esibizione.

Questa la lettera da inviare all’assicurazione:

(località) (data)

Raccomandata a.r.

Spett.le Compagnia _____________
Agenzia di ____________________
Indirizzo ______________________

e p.c.
CONFCONSUMATORI
(sede territoriale più vicina)

OGGETTO:
polizza RC Auto n. _____________________, stipulata da _______________________, in data __________________, scadente il _____________________. Richiesta di rimborso delle quote illegittimamente pagate, ai sensi del provvedimento dell’Autorità Antitrust n. 8546 del 28 luglio 2000 successivamente confermata dalla sentenza del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato.

Il sottoscritto ________________, nato a _________________, il ___________, residente in ______________, via ________________ n. _____, fa richiesta di rimborso del 20% dei premi pagati a far data dall’anno 1995 sino ad oggi, pari a complessivi Euro _________, oltre agli interessi dai singoli pagamenti ed alla rivalutazione monetaria maturata.

Vi invito provvedere al pagamento di detta somma entro 15 giorni dal ricevimento della presente lettera.

Ciò con l’avvertenza che, in caso contrario, il sottoscritto si riserva la facoltà di agire avanti l’Autorità giudiziaria per ottenere il riconoscimento del proprio diritto, senza inviare ulteriore avviso e con conseguente aggravio di spese nei V/s confronti.

Distinti saluti.

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