AVVISO A TUTTI I PENSIONATI

CONFCONSUMATORI ha avviato la presentazione all’INPS delle domande per i pensionati aventi diritto alla rivalutazione delle loro pensioni.La maggior parte dei pensionati ha questo diritto che la CORTE COSTITUZIONALE gli ha recentemente garantito con una importante sentenza (N°70 del 2015).
Noi siamo dalla loro parte e sosteniamo i pensionati a chiedere all’INPS quanto dovuto.
Venite da noi a presentare la domanda.

La nostra sede è: VIALE PIAVE, 39 – REGGIO EMILIA
TEL. 0522/580045 – CELL. 347/3403720

Questo servizio viene effettuato il pomeriggio dalle ore 16:00 alle ore 19:00.
I documenti che servono sono:

  • documento di identità non sacduto;
  • numero della pensione;
  • Categoria della pensione;
  • Codice fiscale;
  • delega firmata a Confconsumatori.

La rivalutazione della pensione

Confconsumatori difende un tuo diritto

 Dalla Conferenza stampa del 4 novembre 2015

 “Non lasciate i cittadini soli davanti alle istituzioni”.

Con questa affermazione il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto un richiamo forte e intelligente. E per un sindacato dei cittadini-consumatori e utenti, come la CONFCONSUMATORI, il nostro impegno è non deluderlo. Infatti, sono tanti i cittadini che ci hanno chiesto di assisterli su questa grande questione delle pensioni che la legge incostituzionale di Monti e della Fornero hanno contribuito a mutilarla arrecando un grave danno economico alla maggior parte dei pensionati e delle famiglie italiane. Ma, anziché applicare integralmente la sentenza della Corte Costituzionale (come prevede la Costituzione) il Governo, con un provvedimento incostituzionale, ha deciso di non rispettare quanto stabilito dalla Suprema Corte. E’ UNA VERGOGNA!

Con questa nostra odierna iniziativa, noi intendiamo aiutare, dare forza e voce, in questo “stato liquido”, ai sacrosanti diritti dei cittadini. Ecco perché abbiamo preso l’iniziativa, questa estate, di inviare una lettera di diffida all’INPS di Reggio e dell’Emilia Romagna. Ciò è stato fatto per richiedere la ricostituzione della pensione in base alla recente sentenza della Corte Costituzionale e per sospendere i termini di prescrizione che con la “Monti-Fornero” sono stati ridotti da 10 a 5 anni, perché i ratei di pensione del 2012 incominciano a prescriversi dal gennaio 2017. L’INPS non ha dato alcuna risposta. In termini contabili la rivalutazione è stata, per il 2012, del 2,7% e, per il 2013, del 3%. Prendendo come base un trattamento pensionistico lordo di euro 30.000,00 annui, per due anni, l’importo che spetta al pensionato si aggira intorno ai 1.800,00 euro. Inoltre la rivalutazione che spetta, al pensionato deve essere considerata non soltanto per gli anni a cui fa riferimento “l’una tantum” stabilita ingiustamente dal governo, me deve essere riconosciuta per tutta la durata futura del trattamento pensionistico. Allo scempio compiuto, oggi il governo in carica ne aggiunge un altro a danno dei pensionati. Una triste storia che continua senza soluzione, ma che non ci rassegniamo a contestare per far prevalere le ragioni dei diritti dei pensionati contro chi non rispetta lo stato costituzionale di diritto. Al totale silenzio dell’INPS ora si aggiunge quello del governo in carica i cui ministri competenti, Padoan e Poletti, se ne sono ben guardati di rispondere alla nostra lettera inviata nelle scorse settimane.L’amarezza di questo assurdo e inaccettabile silenzio non frena la nostra voglia di dar voce ai cittadini “maltrattati e spogliati delle loro prerogative”. Noi siamo con loro!

La lettera di diffida all’INPS di Reggio Emilia e dell’Emilia Romagna è scaricabile cliccando qui.

La lettera al Ministro dell’Economia e al Ministro del Lavoro è scaricabile cliccando qui.

Per inoltrare la richiesta di ricostituzione della pensione e di rimborso degli arretrati scarica il documento cliccando qui, compilalo insieme alla delega (scaricabile cliccando qui) e portaci la documentazione unitamente a una fotocopia del documento di identità.